Collezioni Private

Non colleziono collezionisti. Le mie opere viaggiano quasi sempre di mano in mano amica, dove l’amicizia si verifica a volte prima, a volte durante la scelta e l’acquisto di un’opera. Raramente ho venduto senza conoscere il volto, la voce e l’immaginazione di chi desiderava una mia opera, e quando è successo, lo ammetto, non mi è piaciuto per niente. Ci ripensavo quando questi due pezzi sono stati scelti da una persona che posso dire amica da sempre, che in quella pittura discerne esordi, strade e poesia. Affidargli questi due pezzi è stato quasi emozionante come dipingerli.


Francesco Cuna, “Pongo”, acquerello su carta montata su tavola, 2020, dittico, 24,5 x 34,5 x 1,8 cm (ognuno)

Calcolo delle probabilità

Quando lo SPLEEN (forma particolare di disagio esistenziale) non si traduce, a livello espressivo, in una fertile creatività poetica, capace di oggettivizzare le sensazioni e gli stati d’animo in immagini, resta una rappresentazione dell’incapacità, che inevitabilmente produce sostanze di debolezza psicologica e di mancato adattamento al reale. Non produce argomentazione e pensiero, né riflessioni sulla condizione umana, resta condizione dagli esiti devastanti e allucinatori dell’angoscia esistenziale.

Qui risplende e prolifica il MORBO che corrode. Il MARMO classico, nelle forme, di una bellezza armonica.


Francesco Cuna, “Spleen, (Morbo e Marmo)”, penna a sfera su carta, 2020, dittico, 24×33 cm (ognuno)

Vale solo ciò che muove i grandi numeri?

L’equilibrio è la capacità di percepire e adattare il movimento del corpo a dispetto della forza di gravità. Riesce a trovare se stesso solo colui che è squilibrato e riesce a rompere le maglie del potere invisibile del conformismo. Ci sentiremo inadeguati finché non daremo alla diversità la possibilità di essere valore.

Francesco Cuna, “recidivo”, acquerello su carta, 2020, 33×48 cm